MNAR/AASI/R-PN/IGAI/

MNAR AASI R-PN IGAI con la collaborazione di Francesco Mazzoli, è un esperimento tipo-grafico che con la logica del "docuverse" di Ted Nelson, riunisce in sé, quasi senza soluzione di continuità, testi critici o poetici, semplici presentazioni su brochure o comunicati stampa, e parole e immagini contenute nelle diverse opere dell'artista, raccolti negli anni, suddivisi in cinque piccoli volumi di differenti formati e design grafici con l'impiego di diverse tecniche di legatoria artigianale. L'elemento unificatore è l'uso del testo, del filo e del tessuto.

 
http://www.corraini.com/it/calendario/dettaglio/63/MNARAASIR-PNIGAI-di-Marina-Gasparini
 
Marina Gasparini, artista che vive a Bologna dove insegna Progettazione Grafica all' Accademia di Belle Arti, lavora con i materiali tessili dal 2001. Il progetto editoriale, MNAR/AASI/R-PN/IGAI/ con la collaborazione di Francesco Mazzoli, è un esperimento tipo-grafico che con la logica del "docuverse" di Ted Nelson, riunisce in sé, quasi senza soluzione di continuità, testi critici o poetici, semplici presentazioni su brochure o comunicati stampa, e parole e immagini contenute nelle diverse opere dell'artista, raccolti negli anni, suddivisi in cinque piccoli volumi di differenti formati e design grafici con l'impiego di diverse tecniche di legatoria artigianale. L'elemento unificatore è l'uso del testo, del filo e del tessuto. Come scrive la filosofa Francesca Rigotti nel catalogo della mostra di Marina Gasparini, in corso presso i Musei Civici di Modena:
"I fili filati e articolati danno luogo, srotolandosi e arrotolandosi come serpi, alle parole; e le parole messe una dopo l'altra danno luogo alla linea (da linum, il filo o la cordicella di lino). La linea e la parola insieme producono il testo, dal latino textum con quella x messa lì bene in mezzo a sottolineare l'intreccio di frasi. Che cosa raccontano le parole, le frasi e le linee? Ci dicono del mondo materiale e delle idee immateriali, parlano delle cose e degli oggetti; soprattutto degli oggetti, quelle cose solide che ti vengono gettate davanti (dal latino ob-jectum) e che ti impicciano e che ti ingombrano e con cui devi fare i conti."
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